Il titolo vi suona familiare? Certamente suona ancor meglio se ascoltiamo il matematico Tom Lehrer, genio dimenticato del secolo passato ritratto al piano nella foto di apertura di questo post. Mi è venuto in mente quando ho notato che a Settembre l’Italia ha ottenuto altre due ritrattazioni, entrambe per plagio e tutte e due dovute all’opera dell’infaticabile Bernardino Saccomanni, ortopedico salito qualche anno fa agli onori della ribalta internazionale per lo stesso motivo.

Il nostro è stato pizzicato tra il dicembre 2011 e la prima metà del 2012, e ha totalizzato finora circa 20 ritrattazioni, a volte come B.Saccomanni, a volte come S.Bernardino, sempre come autore unico dei lavori poi ritirati. Forse ispirandosi alla canzone in apertura, costui ha plagiato e pubblicato, pubblicato e plagiato, costituendosi un tesoretto di pubblicazioni per abbellire il suo curriculum; e pazienza se qualche volta ha anche indicato di appartenere all’Università di Chieti Scalo, quando ormai da tempo non frequentava né le sue aule né i suoi laboratori. Del resto, la sua opera infaticabile ed i rischi connessi avevano uno scopo: quello di arrivare un po’ più in alto nelle graduatorie di concorso, scavalcando qualcuno meno fornito di cotanto materiale pubblicato. Un’illazione malevola sul conto di Bernardino? Mica tanto, visto che alcuni dei suoi lavori, poi ritrattati per plagio, sono stati utilizzati nel 2012 in un concorso per dirigente presso l’ospedale San Carlo di Bari; peccato che la commissione se ne sia accorta, e lo abbia dichiarato decaduto dalla graduatoria perché “la produzione delle pubblicazioni presentate come frutto di lavoro esclusivo del candidato e successivamente ritirate in quanto frutto di plagio costituisce dichiarazione falsa e non veritiera e, pertanto, suscettibile di determinare, ai sensi della normativa sopra richiamata, la decadenza del candidato dalla graduatoria in parola“.

E’ interessante vedere come questo atto richiami la giurisdizione precedente (anche una sentenza del TAR), e quindi possa senza dubbio costituire un esempio notevole da seguire per stabilire come e quando la manipolazione di articoli scientifici sia censurabile dal punto di vista normativo. Per una volta, l’Italia e Bari in particolare possono essere presi ad esempio: in accordo con il fatto che la comunità scientifica ha iscritto il plagio degli articoli scientifici nella triade dei peccati capitali del ricercatore (FFP, Frode Falsificazione e Plagio), si è riconosciuto almeno a livello amministrativo che esso costituisce un inaccettabile imbroglio, che ha uno scopo preciso e che deve essere punito.

POST SCRIPTUM:

Ora uno pensa: dopo la berlina internazionale, la batosta al concorso e la ritrattazione dei lavori, Saccomanni non ci proverà più. Staremo a vedere: all’inizio di quest’anno, Saccomanni è sceso di nuovo in lizza, sempre per un posto di dirigente di ortopedia e traumatologia, ma questa volta a Milano, presso l’Ospedale San Paolo.

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